REPORT 3Q-2024 | Dati economici e immobiliari
- Darian RE
- 21 ott 2024
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 5 giorni fa
Situazione generale
La forza che i mercati finanziari hanno dimostrato durante il terzo trimestre dell’anno e che continuano a dimostrare anche alla data di scrittura di questo report, parrebbe stridere con il contesto internazionale. Le tensioni tra palestinesi e israeliani hanno assunto vero e proprio carattere di guerra coinvolgendo il Libano e l’Iran con lanci di razzi da quest’ultimo Paese verso Israele. L’avvicinarsi delle elezioni americane che hanno visto tra luglio e agosto l’avvicendarsi in campo democratico tra il Presidente uscente e la neo candidata Kamala Harris, è un ulteriore segnale di incertezza che comunque parrebbe aver riportato equilibrio tra i due schieramenti dopo che il Presidente Biden aveva mostrato non pochi segnali di debolezza.
Mai in un anno elettorale i mercati finanziari americani si erano mostrati così forti.
Tuttavia, trattandosi di anomalie rispetto a ciò che sta accadendo a livello geopolitico, è bene continuare a mantenere ben alta la guardia perché non è oro tutto ciò che luccica; l’economia cinese, infatti, parrebbe trovarsi in deflazione e il rallentamento dei consumi in una delle economie più grandi e in più rapida ascesa degli ultimi decenni non può non destare qualche preoccupazione
Un po’ di numeri
La BCE ha mantenuto le promesse in tema di tagli del costo del denaro applicando un ulteriore taglio di 50 bps che ha portato il tasso refi al 3,65%. Anche la FED non ha potuto rimandare ulteriormente la questione e nel mese di settembre ha effettuato un taglio anch’essa di 50 bps portando il tasso di riferimento al 5%, valore raggiunto anche dalla Bank of England a seguito del taglio di 25 bps prodotto a luglio. Dunque, sembrerebbe che l’allarme inflazione sia del tutto rientrato e che si possa tornare a ragionare in termini di una nuova politica economica a sostegno dei consumi. A quanto pare, infatti, la Germania potrebbe chiudere anche il 2024 in recessione. Se il governo non dovesse mettere in atto per tempo le misure previste per la crescita, le previsioni sono di un ulteriore arretramento dello 0,2% dell’economia tedesca dopo quello dello 0,3% del 2023.
L’economia della Zona Euro è prevista in crescita per il 2024 dello 0,7%, quella italiano dello 0,8% mentre quella americana del 2,5% (in linea con il 2023) e quella britannica dell’1,1% segnando un discreto miglioramento rispetto ai 12 mesi precedenti (dati prospettive economiche OCSE).
Il mercato immobiliare

Il mercato immobiliare italiano cristallizzato alla fine del primo semestre dell’anno (ultimi dati disponibili dell’Agenzia delle Entrate) mostra un leggero incremento del numero delle compravendite residenziali rapportando il 2Q-2023 con il 2Q-2024 seppure estendendo l’analisi a tutto il semestre, complice anche il 1Q un po’ sonnolento, persiste la contrazione. Tema diverso per Milano che mostra un leggero calo del numero delle transazioni residenziali anche nella comparazione tra gli stessi trimestri dei due anni.
Stando ai dati del report FIAIP, tra il primo semestre 2023 e lo stesso periodo del 2024 i prezzi degli immobili residenziali all’interno delle città capoluogo sarebbero aumentati del 2,5%. In aumento anche il numero delle compravendite con mutuo, anche grazie ai citati primi tagli dei tassi di interesse.
Ad ogni modo, come già accaduto per il 1Q-2024, anche questo trimestre certifica un certo rallentamento del mercato.

Quanto all’ambito degli immobili commerciali, laddove si considerano solo gli immobili di interesse per Darian RE (uffici, negozi, banche, alberghi e immobili produttivi), tra il 2Q-2023 e il 2Q-2024 il numero delle compravendite è in aumento in ambito nazionale e regionale mentre mostra una contrazione considerando Milano e l’area metropolitana. Considerazioni analoghe possono farsi estendendo l’analisi anche agli anni precedenti.
Nella comparazione tra semestri, la prima metà del 2024 ha visto un incremento delle compravendite di immobili commerciali pressoché uniforme a livello delle aree geografiche di riferimento anche grazie ad un ottimo primo trimestre per il mercato milanese.
Come il primo trimestre dell’anno anche il secondo si conferma il migliore tra tutti i secondi trimestri dal 2011.
Forse in controtendenza rispetto a quanto si potrebbe immaginare, il mercato degli immobili commerciali sembrerebbe in salute. Tralasciando istituti di credito e alberghi i cui numeri sono troppo limitati per costituire un vero e proprio trend, nel semestre le compravendite di uffici (A/10) sono cresciute del 6,5% in ambito nazionale (Milano +10,8%), quelle di negozi (C1) del 5,5% (Milano +4,9%) e quelle di immobili produttivi (capannoni e immobili industriali) del 12,6%, a Milano +9,9%.

Il numero dei permessi di costruire residenziali ha subito un brusco calo sia nella comparazione tra trimestri consecutivi (2Q-2024 su 1Q-2024) sia tra gli stessi trimestri del 2024 e del 2023. La spiegazione potrebbe essere il cambio di legislazione in materia di bonus fiscali per le ristrutturazioni. Quanto ai metri quadrati di immobili commerciali oggetto di permessi di costruire, si registra un aumento tra trimestri consecutivi e un lieve calo nella comparazione tra i due anni.
Fonti dei Dati: Agenzia delle Entrate, ISTAT e tradingeconomics.com
Elaborazione: Darian RE
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